la Dama col Furetto

pare che, in realtà, quello dipinto da Leonardo in braccio alla bellissima dama non fosse un ermellino, ma un furetto...
domenica, 14 dicembre 2008

E io che mi volevo azzurra e lucente!

Ma sono davvero così ingenua?
Atto primo: ieri sera mi dicono che la messa cattolica è tutta incentrata sul senso di colpa. Ma no, dico io, perché? Non son degno di partecipare alla tua mensa eccetera eccetera, dice il mio amico. Beh. Io non avevo mai considerato questo punto di vista, ma è vero che l'ultima volta che sono stata a messa avevo 14 anni. Normale che fossi ingenua.
Atto secondo: oggi curiosando sul web scopro che il verso de La Collina dei Ciliegi "planando sopra boschi di braccia tese" viene considerato da qualcuno un riferimento al saluto romano. Io in trent'anni di vita non avevo MAI pensato a una cosa del genere. Conoscevo il luogo comune che voleva Battisti di destra, ma da qui a scovare riferimenti fascisti, veri o presunti, nei testi di Mogol... Figuarsi nella collina dei ciliegi, così aerea, così spirituale...Sedotta dalla "vita luminosa e più fragrante", illuminata da "troppo spesso è solamente la paura che inquina e uccide il sentimento", ipnotizzata da "dietro la collina c'è il sole", avevo sempre interpretato le braccia tese in senso metafisico... Ma sono io ingenua o è qualcun'altro che è imbecille?
sirien ha scritto alle ore 13:08 | link | commenti
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